Descrizione
UN ANNO DI LAVORO PER RIPARTIRE
SCELTE DECISIVE PER RIMETTERE IN MOTO ATTIVITA’ POLITICA E AMMINISTRATIVA DOPO ANNI DI IMPASSE E COMMISSARIO
Sembra facile, ma non lo è! Fare il bilancio di un anno di lavoro aiuta a mettere in fila le cose che contano. I numeri parlano chiaro, non sono manipolabili, danno luce ad obiettivi e strategie. Nei 12 mesi le priorità erano tante e delicate. Alcune hanno chiesto più impegno, tra esse:
- innanzitutto riavviare i lavori di Consiglio, Giunta e Commissioni, fermi purtroppo da molti mesi;
- mettere in ordine il bilancio viziato da molti anni di previsioni non rispondenti alle reali entrate. Atto essenziale per mettere in sicurezza servizi sociali e manutenzioni dei beni pubblici;
- riaprire le relazioni con enti e istituzioni per esercitare il ruolo proprio di uno dei maggiori comuni della provincia e stare nei luoghi delle decisioni della città metropolitana;
- delineare politiche di sostegno alle famiglie e contribuzione ai costi dei servizi con più equità in base al reddito (introduzione ISEE), come indicato dalla Costituzione;
- partecipare a bandi di enti e fondazioni per trovare risorse per attività culturali e aggregative;
- rivitalizzare l’identità sociale e di appartenenza alla comunità delle molteplici esperienze di volontariato, associazionismo, cooperazione, solidarietà internazionale, impegno civile;
- ricomporre un calendario di ricorrenze e feste civili rimettendo al centro i valori della Costituzione e della responsabilità verso la comunità di ogni cittadino singolo e/o associato;
- recuperare alla comunità i beni comuni che danno identità e profondità alla vita della città. In particolare valorizzare il fiume Bacchiglione e l’ambiente naturale, risolvere il contenzioso con ANCI e acquisire Villa Cesarotti, recuperare il cantiere della piscina e chiudere il contenzioso.
Tali impegni sono stati tutti perseguiti con determinazione e perseveranza. E non poteva essere altrimenti perché da questo percorso obbligato si dovrà passare nei prossimi anni se vogliamo uscire dalle profonde problematiche politiche, economiche e sociali, che hanno generato prima una impasse generale e poi un azzeramento dell’amministrazione e della politica cittadina con il commissariamento.
Ogni sforzo necessario è stato chiesto alle persone impegnate negli organismi politici come ai dipendenti e ai funzionari del Comune per riallinearci nel più breve tempo possibile ad un assetto organizzativo efficiente e consapevole della situazione, rimettendo ordine ai fondamentali economici e finanziari senza i quali non si possono affrontare le grandi sfide che abbiamo innanzi a noi.
Per quanto riguarda i lavori degli organi istituzionali, nelle 52 settimane dei primi 12 mesi:
- la Giunta comunale si è riunita 67 volte, ha approvato 147 delibere e 275 argomenti, sempre con voto unanime.
- il Consiglio comunale si è riunito 10 volte, ha approvato 102 delibere, di cui 33 all’unanimità e 4 votate anche da alcuni consiglieri di minoranza.
- prima però, i consiglieri presenti alle commissioni, in 22 sedute (a volte più commissioni congiunte) hanno condiviso tutti i temi con approfondimenti, chiarimenti, proposte.
La quantità e soprattutto la qualità di lavori preparatori, discussioni, atti deliberativi fanno onore a chi ha partecipato agli organi collegiali con tempo, impegno, passione nell’esercizio delle funzioni istituzionali e a servizio della comunità
Tra le scelte più significative degli ultimi dodici mesi vanno certamente annoverate:
- approvazione PAESC - Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima; approvazione PEBA - Piano per la Eliminazione delle Barriere Architettoniche; 3. approvazione PUT - Piano Urbano del Traffico; 4. potenziamento dei servizi per l’istruzione; 5. introduzione l’ISEE – Indicatore Situazione Economica Equivalente; 6. adeguamento IMU; 7. tassa soggiorno; 8. regolamento per i Taxi; 9. convenzioni scuole paritarie dell’infanzia; 10 convenzione con i 16 comuni per il CASF – centro per l’affido e la solidarietà familiare; 11. revisione regolamento per le entrate; 12. incarico studio di fattibilità e alternative progettuali della piscina; 13. acquisto di Villa Cesarotti; 14. bandi e concorsi su progetti regionali e/o di istituzioni e fondazioni. E molto altro ancora visibile dagli atti amministrativi depositati.
Prima considerazione: una maggioranza unita e coesa, nella dialettica con l’opposizione, ha saputo garantire efficienza ed efficacia all’azione di governo, ha portato avanti senza incertezze scelte necessarie alla comunità. E questo grazie al lavoro dei gruppi consigliari che ogni settimana insieme a partiti e associazioni di riferimento discutono, fanno analisi, elaborano proposte, cercano punti di mediazione e di sintesi.
Seconda considerazione: si sono fatte scelte su argomenti determinanti per lo sviluppo della città, a volte in attesa da molti anni o decenni: il PAESC dal 2009, il PUT dal 1998.
Scelte decisive che richiedono tempo, coinvolgimento di esperti, affidamento di incarichi, molte risorse economiche. Ma senza questi Piani non si può accedere ai finanziamenti europei e realizzare opere pubbliche (piste ciclabili, percorsi protetti, bici e monopattini elettrici). Non ci sarebbe la mappatura degli alberi che consentirà di gestire e programmare la manutenzione del patrimonio arboreo. Senza il Casf non si possono aiutare minori e famiglie in gravi difficoltà. Senza l’ISEE non si attivano le fasce di reddito (10 di asilo nido e 6 di scuola d’infanzia) per distribuire i costi alle famiglie in base al reddito con progressività ed equità.
Come avevamo previsto, per raggiungere questi importanti obiettivi, essendo limitate e non tutte certe le risorse a disposizione, abbiamo posticipato alcune scelte e come nella gestione del verde abbiamo diviso gli interventi in più fasi a seconda delle fonti di finanziamento. Una scelta che ha dovuto confrontarsi inevitabilmente con l’andamento degli introiti finanziari e che per il verde ha comportato i ritardi nell’attuazione degli interventi previsti.
A fine anno però dovremmo avere dati economici più completi e sarà possibile programmare anche questo servizio in modo più efficacie per il 2026.
Ma ci sono scelte fondamentali, come mettere in sicurezza il bilancio che i cittadini devono avere ben presenti. E che vanno messe al primo posto, sempre e comunque!
I numeri dei lavori di Giunta e Consiglio comunale, possono aver impressionato alcuni consiglieri di minoranza. E probabilmente nella difficoltà a confutare tali risultati, hanno pensato di attuare una piccola polemica estiva sui percorsi procedurali e amministrativi. Nel rispetto delle idee di tutti, questo fatto spiace molto perché, al di là dell’infondatezza della polemica stessa, ancora una volta si rischia di gettare discredito sulle istituzioni, su chi le rappresenta e su tutti i dipendenti che hanno il compito di vigilare e di garantire il regolare funzionamento degli organi istituzionali.
Noi però non ci lasceremo intimidire. Nel rispetto dei regolamenti e delle responsabilità esercitate dai nostri dipendenti pubblici - continueremo a lavorare come Giunta e come Consiglio per la città e i suoi cittadini. Continueremo a convocare commissioni e Consiglio comunale e continueremo a mettere a verbale le assenze non giustificate e a discutere le proposte dei gruppi, comprese quelle delle minoranze, augurandoci siano utili e lungimiranti.
Claudio Piron, Sindaco di Selvazzano Dentro – 14 agosto 2025